giovedì 19 aprile 2012

Lathyrus vernus, (L.) Bernh. 1800) - Cicerchia primaticcia

Il piccolo Lathyrus vernus,incontrato nel sottobosco a Manerba , appartiene alla famiglia delle Fabaceae. Quando incontro un nuovo soggetto per identificarlo lo devo osservare, quindi:
  • foglie paripennate terminanti con un piccolo filamento rigido, venature parallele che nascono dalla parte della foglia dove si attacca il picciolo;
  • fiore non raggiato con petali molto diversi tra loro riuniti in racemo nascente dall'ascella fogliare;
  • fusto alato con foglioline  ad ogni diramazione (stipole); 
  • pianta con fusto eretto;
In genere si riesce a determinare il soggetto  cercando le sue caratteristiche nelle tavole dell'atlante di identificazione. Il libro che porto  sempre con me  è : Erbe di Campi e Prati di G. Simonetti e M. Watschinger.  Una volta a casa, vado alla ricerca sul web. Naturalmente poi procedo a disegnare , studiando i particolari come in questi sketch


che approfondiscono lo sketch che faccio sul "campo" e, non da ultimo, creo il mio archivio nel quale ci sono anche le fotografie.

Quando procederò a fare la tavola botanica avrò tutti i riferimenti. Certo è che in questi casi, è un po difficile fare il tutto col soggetto davanti anche perchè questi fiori spontanei se raccolti, in quanto specie non in estinzione, non durano a lungo anzi sono fragilissimi. Da ciò deriva che tutti gli appunti presi sono fondamentali. Ad esempio le orchidee selvatiche non potendole raccogliere, perchè in pericolo, rappresentano un lavoro lungo e la loro osservazione avviene solo una volta all'anno all'epoca dell'unica fioritura.

Questa Lathyrus mi ha messo un poco in difficoltà. Vi spiego il perchè. Essendo una fabacea produce un bacello (che non era ancora presente) contenente dei, diciamo, "piselli" che sono costituiti da due cotiledoni e quindi ragionando, si deduce che trattasi di specie "dicotiledone" . Bene! però osservando le foglie che hanno venature parallele sorge il dubbio giacchè  questo tipo di nervature appartengono alle "monocotiledone". Quindi ????? qualcosa non va. Ho risolto il problema ponendo la domanda al gruppo Botanyeveryday di FB  che mi hanno chiarito il dubbio. La risposta è: Dicotiletoni a volte hanno le nervature parallele. Altri dicotiledoni che hanno vene parallele includono i membri del Cornus, Plantago e Rhamnaceae. La Natura ama le eccezioni alle regole. La maggior parte delle specie con venature parallele sono monocotiledoni e quelle con venature ramificate sono dicotiledoni. Trillium sono monocotiledoni che hanno venature ramificate e che quindi rappresentano l'eccezione alla regola al contrario.

Marc N. Williams Renata Barilli Dicots sometimes have parallel veins. Other dicots that also have somewhat parallel veins include members of Cornus, Plantago and the Rhamnaceae. Nature loves exceptions to the rules! Most plants with parallel veins are monocots and branched veins are dicots. Trilliums are monocots that defy the rule the other way by having branched veins...

 Bene a questo punto ho pensato che la regola è "non c'è regola". Mai fidarsi.!!!!!
Se vi interessa la botanica vi consiglio di andare a vedere http://botanyeveryday.com/index.html

2 commenti:

  1. Veramente bello questo tuo modo di narrare le tue esperienze, mi piace, io non lo faccio mai, invece leggere questo articolo è entusiasmante, anche perchè io non ho una buona memoria, quindi dovrò impormi, di fare questo, perchè sicuramente porterà dei buoni frutti, grazie renata. ciao a presto Paola Petrucci

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    1. Grazie Paola: condividere è etico.
      ciao a presto

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