giovedì 24 dicembre 2015

lunedì 21 dicembre 2015

MASTIO DEL CASTELLO DI DESENZANO - Presentazione e mostra fotografica del libro Oasi San Francesco


Nel mastio del Castello di Desenzano si è svolta la mostra  seguita alla presentazione del libro fotografico OASI SAN FRANCESCO 
 che ha condotto  tutti gli appassionati della flora e della fauna in visita nel ns territorio
Il libro comprende anche la mia tavola botanica che illustra la Periploca graeca ed oltre averla esposta ho avuto  la fortuna di stare a disegnare in cima al mastio. 

E' stato molto bello essere lassù:
 un salotto dove i visitatori sostavano non solo a rimirare il tutto ma a chiacchierare di piante, animali, scienze, tecniche fotografiche, pittoriche.

Ringrazio tutti gli appassionati venuti a farci visita e vi invito a vedere queste foto sul link  di google che redono meglio la location.
Grazie a Francesco che ha fatto queste magie

Ciao Mastio del Castello. 
Spero di ritornare presto


sabato 5 dicembre 2015

UOMINI CHE AMANO LE PIANTE di Stefano Mancuso.

Ho una ricaduta di influenza e sono senza voce ed allora che fare?Essendo obbligata a starmene tranquilla al caldo, ho approfittato per vedere sul web filmati interessanti riguardanti la natura, ma principalmente mi sono dedicata alla lettura. Il  libro che mi ha tenuto compagnia è: UOMINI CHE AMANO LE PIANTE  di Stefano Mancuso che racconta la vita di uomini famosi per la  loro attività botanica. Uomini che hanno fatto la differenza spinti dalla loro curiosità in tempi così difficili, quando la conoscenza era ancora in fase embrionale. Vi ricordate quando vi parlai di CACCIATORI DI PIANTE di Gribbin ? del fascino di questi viaggiatori  che percorrevano il globo in lungo ed in largo? Si, proprio così anche qui si racconta di loro: alcuni nuovi personaggi soprattutto italiani. Così incontriamo:
 ODOARDO BECCARI che scopre l'Amorphophallus titanum

MARCELLO MALPIGHI il cui progetto di stabilire la funzione degli organi animali attraverso lo studio delle piante, rappresenta un'idea cardine  nella biologia moderna. La sua proposta di utilizzare dei sistemi più semplici per acquisire conoscenze valide anche per i sistemi più complessi, si basava sul concetto che esiste una continuità nella costruzione degli esseri viventi.

NICOLAJ IVANOVICH VAVILOV che fu il primo a raccogliere semi di 200.000 species che vennero custodite come oro anche in tempi di fame e tuttora esistenti. Pensate a quanto lungimirante è stato e quanto incopreso: l'hanno rinchiuso e lasciato morire.

CHARLES HARRISON BLACKLEY  che, soffrendo di allergie, dedicò la sua vita alla ricerca della causa finchè giunse alla scoperta dei pollini.Niente di eccezionale penserete, ma quello che colpisce di lui è che fu la cavia di tutti i suoi esperimenti anche a rischio di shock anafillatico ed è molto istruttivo il sitema emprico che usò per i suoi studi.

Un libro questo che non può mancare nella nostra preparazione di disegnatori botanici.
Stefano Mncuso biologo, molto interessante, Di lui mi piace il punto di vista  che lo spinge ad indagare il mondo botanico con l'occhio e la domanda del bambino e non dell'uomo di scienza.
Recentemente l'ho ascoltato esporre e documentare i suoi studi ad una conferenza a Milano all'Orto Botanico di  Brera e debbo dire che mi è piaciuta la sua semplicità e capacità informativa. 


lunedì 23 novembre 2015

"STUDIO APERTO" HA APERTO


"STUDIO APERTO"  ha aperto la sua porta giovedì e venerdì scorso ed ha accolto con gioia gli appassionati di disegno botanico. Il giovedì si è lavorato tutti insieme fino alle 19,30, oltre l'orario previsto, perchè il desiderio di tutti era finire il proprio disegno. Lasciarlo in sospeso era come non poter raccogliere il frutto del proprio lavoro.
Come si vede dalle epressioni di alcune partecipanti quando guardano il risultato finale, quasi quasi non credono ai loro occhi e soddisfatte riconoscono la loro capacità e l'apertura al nuovo, a provare senza paura.





Il tempo è volato: solo una sosta per un tea, un dolcetto, quattro chicchiere e la magia dello stare insieme ha dato grandi frutti. Nuove amicizie, scambi e sorrisi hanno reso ancor più accogliente lo studio quando il buio si è affacciato alla finesstra.

l'angolo dei libri :
 disegno botanico, botanica,  personaggi, sketching


GRAZIE 
A COLORO CHE SONO VENUTI
CHE
HANNO APPREZZATO 
LA CALMA, LA TRANQUILLITA' 
E
L'OSPITALITA'.
VI ASPETTO!

sabato 14 novembre 2015

STUDIO APERTO novembre-dicembre 2015

Mi dicono spesso di non riuscire a disegnare a casa perchè prima ci sono le priorità della routine  quotidiana e che sarebbe bello avere un posto dove andare a lavorare in “santa pace”.

Da questo è nata l’idea dello
STUDIO APERTO
dove poter venire a disegnare liberamente 





 
Hai voglia di disegnare?
Non riesci mai a renderlo una priorità nella tua giornata?
 Ogni volta che ti metti a tavolino vieni interrotta/o?
Sogni un posto dove sederti a disegnare nella tranquillità?
Ho la soluzione per te
Uno studio aperto ogni:
 giovedì pomeriggio dalle 14 alle 18
venerdì mattina dalle 9 alle 12 

troverai la calma, la tranquillità, materiale botanico,libri e tutto quello che serve per disegnare
Sarò lì per accoglierti e guidarti, se avrai bisogno.
Dal 19 novembre all’11 dicembre
è gratuito.

Ti aspetto
Per partecipare chiama il 3934378326 o manda una mail  renatabarilli@yahoo.it

mercoledì 11 novembre 2015

FOGLIE- passeggiata autunnale con laboratorio a Padenghe


Prima ci siamo fatti una bella passeggiata per raccogliere le foglie da utilizzare nei lavoretti.
Tutti un po' ansiosi di mettersi all'opera. 
I maschi scalpitavano perchè avevano già deciso di fare degli scudi e le femmine di fare principesche corone. 

Le mamme già inebriate dallo storming della creatività.


Avevo portato una corona già fatta e tutti volevano provarla!


al lavoro dunque!


materiale in abbondanza




il nuovo esercito avrà bellissimi scudi!



e le principesse bellissime corone




 Le foto sono molte perchè tutti entustisticamente hanno creato come desideravano ciò che volevano.
Ringrazio le mamme per la loro collaborazione ed  il Comune di Padenghe che collabora sempre  volentieri.

Ps. la pubblicazione delle foto riconoscibili sono state autorizzate,come sempre.

martedì 10 novembre 2015

Periploca graeca - work in progress

Questa sarebbe il work in progress n. 1, anche se nel post precedente avevo già postato il n.2

work in progress n. 3

La difficoltà non sta nel fare le foto, ma nel smotare tutte le volte la copertura di salvataggio del lavoro.
Comunque sia alla fine aver una registrazione del progresso fatto è sempre una gioia.

giovedì 5 novembre 2015

Periploca graeca - famiglia Apocynaceae



Dopo tanto tempo mi sono messa all'opera. 

Era tempo di traformare lo sketch fatto nel giugno 2008 in una tavola completa della Periploca graeca   presente all'Oasi San Francesco di Desenzano. Pare che la Periploca g. non sia presente in Lombardia e che questa sia la stazione più a nord.
Dalle mie osservazioni emerge che è un soggetto strano. Vediamo perchè:
  • alquanto mimetizzata, passa inosservata soprattutto  quando non è in fiore. Il suo portamento lianoso la obbliga ad arrampicarsi ad altre specie e quindi a "perdersi" in esse;
  • al contrario dell'edera non produce radici aere per aggrapparsi alle piante, ma vive di vita propria sostenedosi a loro; deduco quindi che abbia una costituizione forte 
  •  la parte legnosa si sviluppa molto energeticamente torcendosi su se stessa a forma di spirale per cui trattasi di energia tortuosa non immediata;
  • i fiori hanno petali carnosi che sembrano mutare dal verde al purple mudder o meglio la sensazione è che il petalo verde abbia sopra una crescita  diciamo viola concentrata nella parte centrale ed un'abbondanza di peli vari sui bordi fino alla punta.
  • La parte centrale del fiore è veramente complicata, perfino col microscopio risulta difficile osservare le diverse parti che sono molto serrate. Bellissime le antere spinulate rivolte verso l'interno. Qui c'è molto da studiare;
  • il frutto composto da due follicoli che quando si spaccano liberano semi apppesi al pappo. Quindi affida al vento la sua propagazione;
  • ultima stranezza è che ho provato diverse volte a trapiantare qualche piantina in vaso per poterla studiare, ma non è mai vissuta. Quindi pianta selvaggia.
I colori variano molto a seconda della stagione. A Giungo offrono il meglio della loro vivacità;



superiore

inferiore

 Essendo grande ho dovuto fare la scansione in due parti ed, essendo a matita, bisogna accontentarsi di queste immagini.

work in progress
naturalmente acquerello
Speriamo che sia ottimo il risultato visto che farà parte di un libro.

mercoledì 28 ottobre 2015

FOGLIE - PASSEGGIATA AUTUNNALE - PADENGHE

 Per completare l'esperienza sulla conoscenza degli alberi,
faremo una passeggiata e poi qualche lavoretto insieme.

EVVIVA GLI ALBERI 

VI ASPETTO!!!!

venerdì 23 ottobre 2015

Sketiching con gli studenti dell'Istituto Bazoli di Desenzano


Alla fine di settembre, in una mattina soleggiata, ho incontrato gli studenti dell'Istituto Bazoli di Desenzano, che si occupano di grafica. Ci siamo trovati al Parco del Laghetto per sperimentare lo sketching in campo.
Potrebbe sembrare strano che il disegno dal vero possa interessare  a studenti di grafica, ma i motivi sono tanti.
Come per tutti coloro che disegnano all'aria aperta, il contatto con la Natura favorisce l'armonia,  la relazione con la propria interiorità, la calma. Essere di fronte al reale porta alla conoscenza per sperimentazione diretta e lo sketching si traforma anche in un metodo per studiare utilizzando domande, annotazioni,non accontentarsi di vedere ma andare oltre per capire la legge di vita che genera e sostiene la vita stessa delle cose.
Se guardiamo all'aspetto di opportunità di lavoro futuro, emerge che ultimamente sono richieste immagini  non solo fotografiche, ma anche di disegni per commercializzare prodotti di nicchia, oppure per articoli di giornali che si occupano di natura o di scienze naturali.  Per cui imparare a fare disegni botanici o naturalistici , può essere una marcia in più  e può fare la differenza nella preparazione dello studente.
 All'inizio dell'incontro mentre spiegavo come fare lo sketching, percepivo la loro irrequietezza. Come se mi dicessero: dai falla breve, vogliamo disegnare!
 E così è stato: divisi in gruppetti si sono sparsi nel prato ed hanno disegnato. Il tempo è volato, lasciandoci poco spazio per le osservazioni finali e sorpresa: avevano detto di non saper disegnare ma in realtà ...................... mi hanno sorpresa!!!!!




In gamba ragazzi!!!
ci rincontreremo

lunedì 19 ottobre 2015

GLI ALBERI HANNO UN NOME IMPARIAMO A CONOSCERLI - PADENGHE 17 OTTOBRE 2015


UN SUCCESSO!!!!
I numerosi bambini presenti hanno partecipato con entusiasmo disegnando le foglie raccolte per conoscere il nome degli alberi.
I nostri bambini sono stanchi di immagini ed apprezzano il contatto con il reale:
 toccando, disegnando, osservando, ricercando, scambiando.
Le domande poste durante l'incontro e le risposte sono emerse dallo scambio reciproco e dal nostro chiacchierare di alberi.



Quello che mi affascina negli incontri con i bambini, è che la loro curiosità dirige l'argomentazione su aspetti nuovi, non programmati, traformando l'esperienza in una realizzazione unica.
Come se fossero i bambini stessi a creare la lezione perfettamente adatta a loro ed io fossi lo strumento per attuarla.
.




Per me è stata una gioia!!

Grazie ai bambini che mi seguono ed ai loro genitori.
Un grazie particolare a Giovanni che ha disegnato un serpente tra le foglie e me ne ha fatto dono.
Grazie al Comune di Padenghe 

mercoledì 7 ottobre 2015

GLI ALBERI HANNO UN NOME..... Laboratorio Comune di Padenghe


Vi aspetto coi vostri bambini:
 disegneremo le foglie raccolte e impareremo i nomi degli alberi da cui sono cadute.

sabato 3 ottobre 2015

Uva turca - Phytolacca americana


Quest' anno più che mai, l'ho vista bella rigogliosa.  molti esemplari alti fino a m2,5.
Una pianta enorme è cresciuta nel parcheggio dietro casa proprio a fianco dei gradini.
Tutte le volte che passavo di lì, mi invitava a guardarla ed alla fine è riuscita a farsi ritrarrre.
Non tutta, visto la grandezza delle sue foglie. E comunque quel che più affascina è l'infiorescenza quando si trasforma in bacche verde lucido , viola, nere ed il fusto di  un color Magenta meraviglioso.
La difficoltà sta nel fatto che ognuna di queste bacche riflette la luce in modo diverso secondo la posizione ma anche l'inclinazione.
Quindi anche volendo dare il colore è prima necessario fare uno studio a grafite per non sbagliare i punti luce.
 La perfezione della disposizione delle bacche è dovuta ad una figura geometrica di preparazione