martedì 5 agosto 2014

LILIUM BULBIFERUM Monte Baldo

Anche questo è stato uno dei soggetti incontrati sul Monte Baldo, solita piana sotto il Rifugio Graziani. Questo Lilium è molto popolare ed indubbiamente molto appariscente. Ho fatto il mio solito sketch di studio.

Devo dire però che è molto semplice: la semplicità del "bello" e risponde a tutte le caratteristiche dei Lilium.  Però non è profumato !!!

Questo è la foto del mio tavolo nella camera del rifugio.
So che noterete i pezzi di fiore e comincerete a pensare male della sottoscritta. Ma tranquilli: i pezzi sono di un fiore trovato esausto e un po scassato sul sentiero e quindi l'ho preso. 
Non oserei mai raccogliere le specie protette.


Mi è piaciuto andare a disegnare sul Monte Baldo, aria fina e fischi di marmotte come sottofondo. Sicuramente ci ritornerò l'anno prossimo ma un po prima perchè le genziane, quelle blue, erano già sfiorite. Non ho ancora fatto fiori blue !

giovedì 31 luglio 2014

CYNOGLOSSUM MONTANUM - LINGUA DI CANE - SECONDA PARTE


sketch fatto sul luogo
 Quando ho fatto lo sketch, ho capito che il soggetto era da approfondire:

  • foglie alternate, che più si sale verso la cima e più si ristringono
  • rametti con infiorescenze alternate
  • sempre una brattea all'attacco
  • le infiorescenze si girano sempre da una parte penzolano (mi ricorda il Concolvo cantabriga)
  • portamento ondeggiante
  • tutta la pianta è ricoperta da foltissima peluria soffice
  • fioritura dal basso verso l'alto
  • colori dei fiori molto particolari perfino neri,
  • all'interno del fiore, al microscopio portatile, appare una corolla interna vellutata molto nera (da verificare ) 
Sul campo ho notato quanto sopra ma sentivo che c'era altro e questa volta non ho resistito a portarmi a casa un piccolo ramo con 3 frutti e così che ho potuto osservare tutte le particolarità che ho descritto nel post, prima parte




 a destra si spiega come  un lobo dell'ovario maturando, si solleva diventando da convesso a piatto e, staccato, contiene all'interno il piccolo seme

lobo contenente il seme


seme mm.2,5 x 2

Alla fine sono molto soddisfatta di questo studio. Sicuramente per fare una tavola botanica necessiterei di averlo davanti, ma ciò non toglie che ora  non ha più segreti. Anzi no: è rimasta in sospeso la doppia corolla all'interno, che purtroppo non ho potuto approfondire.  Cynoglossum al prossimo anno !!!

domenica 27 luglio 2014

CYNOGLOSSUM MONTANUM L.- LINGUA DI CANE MONTANA prima parte

Sempre sul Monte Baldo, davanti al Rifugio Graziani, ho trovato questa strana specie. Mi ha colpito per i suoi frutti la cui superficie ricoperta di peli duri, mi ricorda al tatto il velcro. Aiutata dal mio amico Giacomo che sa tutto, ho scoperto che si tratta di Cynoglossum montanum della famiglia delle Boragginaceae. Mi sembrava strana la famiglia visto che in genere i fiori  sono rosa e blue. Infatti il Cynoglossum officinalis ha i colori tipici delle boragginaceae, mentre la varietà montana. quindi questa, ha i colori  sul rosso indiano che vira al Perylene violet e Blue. Tutti molto vellutati






 All'inizio, il disco nettarifero  è leggermente rigonfio, poi sviluppa 4 piccole sfere che continuano a crescere gonfiandosi, si ricoprono di peli robusti come setole e quindi man mano che matura il foglietto superiore della sfera da convesso diventa piatto ed i peli si scuriscono.
disco nettarifero con sfere e stilo , ancora senza peli
n.b.: lo stilo, quando non è fecondato, presenta lo stigma diviso in due parti
quindi deduco 2 carpelli. Ovario a 4 lobi 



inizia a mettere i peli.

mericarpi completamente formati
n.b.: lo stilo rimane

Le piccole sfere portano all'interno un piccolo seme. Per vederlo,  ho staccato  una delle "sfere" che in realtà adesso sembra una fetta di torta. Rovesciandola  mostra un buchetto apertosi nello strapparla e, all'interno appare il piccolo seme
Ho letto sulla scheda che i peli hanno la funzione di fare attaccare il frutto al pelo degli animali  e quindi permettere la disseminazione nell'ambiente.
 Ho fatto naturalmente uno sketch ma purtroppo oggi il mio pc fa i capricci e non riesco ad aggiungere altre immagini.
Devo fare un altro post




giovedì 10 luglio 2014

Lilium martagon - MonteBaldo - Rifugio Graziani Corna Piana






Sono andata per due weekend sul Monte Baldo, esattamente a Corna Piana, a trovare la mia amica che trascorreva qualche giorno di vacanza al  Rifugio Graziani  per fotografare le marmotte.

Anche se si trova dalla parte del Baldo che non guarda il Lago di Garda,bensì la valle dell'Adige, il posto è magnifico: un vero giardino botanico al naturale.
Nel vedere questo  Giglio martagone mi sono messa subito all'opera per uno sketch veloce:

 é piccolissimo, profumato e piace molto ai caprioli che se lo mangiano lasciando i gambi nudi e crudi. Infatti ne ho visti molti ridotti miseramente e, non sapendo ancora quanto piacesse ai caprioli, mi chiedevo chi osasse raccoglierli.

Naturalmente tornata a casa ho fatto una piccola tavola botanica:


Ho scattato due foto durante il lavoro, ma arrivata al giglio vero e proprio ho avuto dubbi sul colore che avevo annotato nello sketch.
Sapendo che ci sarei tornata il sabato successivo, ho lasciato in sospeso. Quando ho verificato il colore posso dire che lo avevo annotato esattamente. Dubitavo perchè la prima volta avevo con me la scatola di acquerelli da viaggio (solo 6 colori) e nello foto mi sembrava che il colore tendesse  più al Magenta. Mentre alla seconda verifica  si è rivelato  Alzarina molto tenue, proprio come l'avevo annotato



ed ecco la tavola finita 



Spero che vi piaccia , peccato che non ho potuto studiare le parti interne del fiore. Del resto non avrei osato tagliarlo in sezioni : troppo bello!!!
Posso dire dalle note prese durante l'osservazione che :
  • Foglie da monocotiledone con nervature che partono parallelamente dalla base della foglia 
  • foglie cauline alternate e quelle successive verso il basso, sono alternate a gruppi di 3 fino a diventare di  6. Danno la sensazione di essere verticillate
  • 6 tepali (sepali mancanti)
  • 6 stami più lunghi dell'ovario (quindi il  polline può cadere nell'ovario?)
  • Stilo formato da 3 carpelli connati
  • deduco che l'ovario sia supero
Mi riservo però di andare a controllare sul Pignatti.
Il secondo weekend ho  conosciuto una nuova pianta che non sono ancora riuscita ad identificare, che produce dei frutti particolari 
Vi racconterò.......

mercoledì 2 luglio 2014

Malva sylvestris - pianta medicinale della famiglia delle Malvaceae - work in progress - terza parte

Studiare e disegnare le parti ipogee di una pianta significa sempre sradicarla. Sicuramente non è ammazzarla, ma quando l'ho vista rimessa nella terra, rimanere moscia per due giorni, mi sono detta "addio esemplare da ritrarre!". Invece si è ripresa. C'è da dire che è una pianta  veramente strana. Ogni tanto non si sa per quale motivo, sembra essere sofferente e  poi la rivedi baldanzosa esplodere in una fioritura di gruppo. Insomma adesso che vive sul mio terrazzo posso affermare: un tipo fuori dal comune!!!.  Questa fase è stata all'inizio per cui avevo veramente timore di perderla e non averla più sottochio. La scheda botanica descrive un radice a fittone: il che sta a significare :
dove la radice principale cresce in continuazione penetrando il terreno in profondità raggiungendo fino a 10 volte la misura della parte epigea della pianta http://www.actaplantarum

Si, questa come fittone lascia a desiderare visto la parte a destra !!!

Nella foto è appesa in bilico alla belle meglio, in realtà disposta bene in piano appariva più espansa come nel disegno.
A seguire ho disegnato il fiore dal dietro ingrandito per mostrare che la Malva ha un calicetto formato da 3
piccole brattee ed  un calice  normale di 5 sepali.



Ho tagliato  a metà il fiore  ( non vi dico la fatica e quanti fiori ho distrutto ) Ho osservato al microscopio il gineceo (parte femminile del fiore formata dalla stilo, carpelli ovario),  formato da 2 carpelli saldati, visto l'ovario supero e fatto il disegno ingrandito.
Ultimo il frutto  che è un poliacheno circolare che contiene dei piccoli dischetti detti mericarpi


Siccome la tavola era un po sbilanciata, ho aggiunto un bocciolo per renderla più equilibrata.
La tavola è finita, ma sull'originale non ho ancora scritto i riferimenti perchè mi piacerebbe aggiungere
il diagramma floreale. Che naturalmente necessita studio!

lunedì 23 giugno 2014

Malva sylvestris - pianta medicinale della famiglia delle Malvaceae - work in progress - seconda parte


Il work in progress procede bene: foglia su foglia costruisco la pianta.




In queste due immagini si può notare che la prima velatura che dò, riguarda l'ombra. Posizionare i punti più scuri per primi, significa iniziare a costruire la tridimensionalità della soggetto. In questo caso, siccome è una foglia opaca e pelosa, il colore è Viridian molto diluito. Là dove  è il punto massimo di scuro , viridian viene dato una seconda volta.
Ho sempre sentito parlare del colore malva, che pare sia un violetto, o almeno io pensavo fosse tale. In realtà la mia osservazione mi porta ad affermare che il fiore all'inizio é  più Quin Magenta che viola, poi invecchiando vira al Cobal violet.
Bene la pianta in toto è finita adesso mi dedicherò al resto radice, fiore ecc.

giovedì 19 giugno 2014

LIEBSTER AWARD!


NON MI SONO DIMENTICATA ANZI, TUTTI I GIORNI MI DICEVO DEVO FARLO .
Chiedo scusa per il ritardo, ma è un bel lavoro !!! Praticamente ho ricevuto questo riconoscimento da due cari bloggers:


Grazie !!!!!
 e mentre sto scrivendo mi viene in mente che in passato avevo ricevuto il medesimo riconoscimento dalla mia cara amica RITA, ma che mi dimenticai completamente di farlo. Scusami Rita e grazie comunque del tuo affetto. Perdonami!!



Il Liebster Award è un premio "passaparola" nato per diffondere i nuovi blog che si affacciano sulla scena del web.

Una volta che si è stati nominati bisogna seguire alcune semplici regole:

- Ringraziare e linkare il blogger (in questo caso i blogger) che ha presentato la candidatura
- Rispondere a 10 domande poste da chi ci ha nominato
- Nominare altri 10 blog con meno di 200 followers
- Proporre ai candidati 10 domande
- Comunicare ai blogger scelti loro la nomina

Ora le  domande di  25MQ DI VERDE
- Esiste, tra le piante considerate "erbacce", una che solitanmente risparmi? Se si, perchè?
Innanzitutto io non ho un giardino, ma solo un balcone. Comunque le risparmio tutte perchè per me non esiste erbaccia. Erbaccia è solo una pianta che è cresciuta in un luogo sbagliato perchè nel luogo giusto non sarebbe tale.
Meglio un giardino ordinato e composto o lasci fare alla natura?
Lascio fare alla Natura. 
La prima opera d'arte che ti viene in mente, nella quale è presente un fiore?
un quadro impressionista con una rosa in un bicchiere mi sembra fosse di Degas, ma non sono sicura

- Completa questa frase: "In giardino mi..."
rilasso e rigenero
- Adorni casa con fiori recisi, o rigorosamente in vaso?
tutti e due-
 Cambi spesso posto alle tue piante in giardino, per indecisione o perchè credi stiano meglio da un'altra parte?
non avendo giardino .....-
 La rosa è spesso considerata la "regina" dei fiori. E' così pure per te o daresti corona e scettro ad un altro fiore?
Amo le rose antiche inglesi, ma nei vasi soffrono. Lo scettro però lo do alle peonie-
 Per tua esperienza tra: afidi, lumache, formiche, ecc... Qual'è il peggior nemico da affrontare in giardino?
afidi
Se tu fossi una piana/fiore saresti?
Un Ophris apifera
- La pianta che ti stupisce di più (per bellezza, dimensione, o caratteristiche, insomma per qualsiasi motivo)
 Proboscidea louisianica detta anche la pianta dell'Unicorno. mi stupisce perchè una pianta cosìmucillagisnosa produce dei frutti così legnosi. una vera stranezza!

ora le domande di ORTI IN PROGRES
  1. Quando hai aperto il tuo blog, pensavi che sarebbe stato più o meno impegnativo da gestire di quello che è nei fatti? No, non trovo difficoltoso gestirlo è solo un problema di tempo a disposizione.
  2. Avere un blog ti ha spinto a migliorare le tue capacità "fotografiche"? mi ha spinto a desiderare di cambiare macchina fotografica, passare alla reflex vuol dire imparare nuove tecniche, rivoluzionare il mio sistema. sto "covando" il cambiamento 
  3. Quali sono state le cose che hai imparato di più dal frequentare altri blog? forse il piacere di raccontare.
  4. Trascorri più tempo in orto o in giardino? ho solo un balcone. trascorro più tempo nei campi
  5. Il tuo post di maggior "successo"? sai che non lo so! dovrei verificarlo
  6. Un post che non riscriveresti più, o che non ti sembra più adeguato ai tuoi gusti? Non ne rinnego neanche uno
  7. Condividi i tuoi post anche su altri social network? si, su FB
  8. C'è un blog in particolare dal quale prendi ispirazione? No, sono un soggetto a parte
  9. Ti hanno mai copiato idee, post o foto senza riconosce? Che io sappia no, almeno spero
  10. Hai mai ricevuto critiche negative? Come hai reagito? No

 ed ora la parte più difficile : nominare gli altri blog e sono tantidavvero, Io ci provo

Che faticata!!! il fatto è che  seguo principalmente blog inglese per via del disegno e se nomino loro non rispondono. Ho gia provato in un'altra occasione.

Ora le mie domande:
1 lo scopo del tuo blog è di comunicare con altri o solo pubblicare il tuo pensiero?
2 perchè hai scelto di scrivere il tuo blog in Italiano e non in Inglese? 
3 ti preoccupi del numero di persone che lo segue oppure no?
4 segui dei metodi per renderlo più visibile?
5 rispondi sempre ai messaggi che ti scrivono?
6 se si perchè?
7 se no, perchè
8 pubblichi regolarmente o solo quando hai qualche cosa di interessante?
9 ti sei mai chiesto. cosa devo fare per migliorarlo?
10 ti diverti     tenere un blog o a volte pensi "mannaggia"'
Ora ultima fase mandare un messaggio ai miei nominati. 
Pensavo peggio. Comunque io ve lo dico " non è che mi turbi" la faccenda visibilità . Non ho fatto il blog in Inglese perchè sono del parere che anche gli altri debbano darsi da fare con l'Italiano, che è una bellissima lingua e da ultimo: non nominatemi più!!!!!! scherzo!!!! però!!!!!!!!!

mercoledì 11 giugno 2014

Malva sylvestris - pianta medicinale della famiglia delle Malvaceae - work in progress



La  Malva sylvestris , che vive nei nostri campi, appare sempre in "cattiva forma"! Un po'  per le foglie secche un po' per gli insetti che gliele bucano, sembra sempre condurre una vita trasandata. 
E'  una pianta ricca di mucillagine, anzi ne produce in continuazione per contrastare la tendenza a lignificare. 
  Sono andata nei campi a cercarla ma, quella che ho trovato era davvero indegna di essere ritratta : povera!!!! Fortuna che dietro a casa nel parcheggio ne ho trovato una piccola che faceva al caso mio e l'ho trapiantata.



Non dice molto, ma è sicuramente in buono stato!!!
Ed eccomi al lavoro! Il progetto è di ritrarre la specie in toto, radice, sezione del fiore, calicetto e calice, frutto. La tavola deve essere piccola e quindi la farò su due fogli di carta  Fabriano.
 Questo sotto era il progetto iniziale, ma c'è troppo sullo stesso foglio 



Ecco qua  le fasi iniziali:

Ma la cosa che mi è piaciuta di più del mio studio, è stato l'utilizzo del mio nuovo microscopio digitale:
che mi piace moltissimo!!!!

Non sono ancora perfettamente a fuoco, ma ho già migliorato, confronto all'inizio!!!






dimenticavo... questo è la parte finale dello stilo, cioè lo stimma attorniato dagli stami con le loro antere.

giovedì 5 giugno 2014

CHIAVERNO – WILD ART FESTIVAL – PREMIAZIONE CONCORSO OASIS DISEGNA LA NATURA


               Dovendo andare a Chiaverano , mi sono concessa una settimana di vacanze in giro per la Lombardia ed ora eccomi ritornata a casa nella serena tranquillità. Lo sguardo accarezza  i propri cari, gli spazi di casa, un giro sul balcone a salutare le mie piante e con una tazza in mano, seduta davanti al mio lago, ritorno a pensare  agli avvenimenti ed alle persone nuove che ho conosciuto.

Chiaverano è un bel paesino  attorniato da Colline Moreniche, tipo le nostre del Garda, mi sentivo un po' a casa . La cerimonia di premiazione naturalmente è stata una gioia per tutti sia per chi ha ricevuto qualcosa, sia per le bellissime immagine del Concorso Fotografico al quale hanno partecipato  da tutto il mondo. Alcuni premiati che non hanno potuto essere presenti perchè provenienti dal paesi lontani, hanno mandato piccoli filmati in cui ringraziavano e spiegavano la loro foto. Trovo che questo sia veramente carino da parte loro: un atto di riguardo molto apprezzato.

Siamo stati anche invitati ad una cena di gala in un ristorante poco lontano. Ottima cucina!! Naturalmente noi disegnatori ci siano seduti tutti allo stesso tavolo per conoscerci, chiacchierare e ho conosciuto delle disegnatrici simpatiche ed aperte: una "ciacolata " tra donne e sì perchè  pare che il disegnare sia solo un " vizio femminile": Comunque ho conosciuto gente  simpatica,aperta e disponibile. Chi ho trovato particolarmente interessante? Elisa Plazio, zoologa che ha dato la tesi sullo studio di due farfalle esistenti solo in piccolo areale in Piemonte e che vivono in simbiosi con le formiche. I nomi naturalmente non li ricordo ma è interessante e non posso che apprezzare una giovane ragazza che oltre ad interessarsi di scienza, disegna.  Poi mi ha colpito Marina Coruzzi con i suoi Mosaici di Natura per la cui realizzazione, utilizza pezzi di foglie e fiori. Anche Gloria Marelli  dal sorriso gioioso, Lorena Massa, Chiara Bianco, Anna de Zuani , Beatrice Bonali. Insomma una vera festa , per la quale ringrazio. 

domenica 25 maggio 2014

CONCORSO OASIS DISEGNA LA NATURA

Abutilon theophrasti
acquerello su carta

Sono felice di dirvi che il mio lavoro, presentato al concorso Oasis Disegna la Natura, ha ricevuto dalla giuria la Menzione d'onore nella sezione  Botanica. 
HURRA!!!!!

mercoledì 14 maggio 2014

SPECIE COMMESTIBILI - COME SONO A PRIMAVERA - Sketch Soncus oleraceus


La rosetta primaverile pone sempre dubbi sull'identificazione .
 Tant'è che ogni primavera mi ritrovo ad avere infinite incertezze su ciò che vedo.
  Una signora di nome Anita che incontrai nel Parco degli Dei ed alla quale chiesi di insegnarmi quali erbe potevo mangiare, mi disse :
ogni foglia che guarda in su ha la sua virtù!
hum!!!! mi sembra che quasi tutte guardano in su. Per l'appunto!!!!
La scorsa primavera volevo sapere che cosa era una rosetta che porta delle spine morbide sulla foglia e sulla nervatura dal lato rovescio.
L'ho piantata nel vaso degli esperimenti ed ora ho un bel Cardo dei lanaioli ovvero Dipsacus fullonum L..




Ma come si vede dai fiori gialli, ho trapiantato anche un'altra rosetta , che si è ben sviluppata. Mi piaceva per le sue foglie  assomiglianti al Tarassaco, ma molto più incise e di un verde più scuro e brillante.
Ed infatti ecco qui 



anche crescendo ha mantenuto il suo fascino. 
Che dire uno sketch ci sta proprio !



Trattasi di Sonchus oleraceus

Il cardo ?  sto aspettando di vedere come procede e poi .....

Ho trovato questo filmato che illustra le rosette e sicuramente sarà un buon aiuto
spero non solo per me!!!

venerdì 9 maggio 2014

The Society of Botanical Artists , LONDRA Westminster Central Hall


Questo mio acquerello : 
Pharthenocissus quinquefolia con
Deilephila elpenor
in esposizione
dal  9 Maggio al 18 Maggio
 a
Botanical Garden Open Exhibition





domenica 4 maggio 2014

Serapias vomeracea - Colline Moreniche Lago di Garda - STUDIO FIORE



Nel 2009,  quando iniziai  a studiare le orchidee spontanee, la Serapia vomeracea fu una delle prime che incontrai e così feci questa tavola. Allora però non mi ero ancora posta  domande su come fosse fatto precisamente il fiore: ero all'inizio della mia conoscenza delle orchidee.
Ma già mi chiesi cosa fossero quelle due "orecchiette" scure che apparivano all'interno del casco.
Quest'anno finalmente mi sono decisa a prelevare un fiore, solo uno, in modo da non danneggiare la pianta, per aprirlo col piccolo bisturi ed iniziare lo studio botanico. 


La prima sorpresa è stata  che, aprendo il casco  ho scoperto che è formato dai 3 sepali
saldati tra di loro ma che all'interno esistono i 2 petali collocati precisamente alla base in mezzo ai 2 sepali mediani (come si vede nel disegno)



Certo avrei dovuto chiedermi prima da che cosa è esattamente composto il casco, ma non pensavo che i petali fossero così incastrati. Riflettendo : certamente un casco così espanso alla base non può essere fatto dai soli 3 sepali, perchè rimarrebbero delle fessure aperte alla sua  base e quindi probabilemente i petali servono a chiudere queste due fessure.
Le due famose orecchiette hanno provocato un secondo stupore perchè?
Semplice: chi va a pensare che il labello è composto da una "lingua",  che fuoriesce esternamente e, nella parte alta, da 2 "ali" che avvolgono la colonna?
Si vede benissimo nel disegno a grafite !  Mentre nel disegno col colore, immaginate di aver aperto le ali per vedere la colonna che porta i pollini.
Quindi le due "orecchiette" non sono altro che la parte superiore ricurva  del labello.



Riflettendo sui suoi colori, mi appare il suo particolare legame col sole, ma anche con la  densità della terra, praticamente un "essere" di unione tra i due.

Se prima questa orchidea era tra quelle che mi piacciono di più per i suoi colori caldi, adesso che la conosco bene , non posso non affermare quanto sia particolarmente bella.
 Vi auguro di incontrarla!!!!!