giovedì 22 luglio 2021

NUOVE DATE PER LO SKETCHING IN ORTO BOTANICO GHIRARDI A TOSCOLANO MADERNO




 Visto il successo  l'orto apre i cancelli anche per i giorni:

luglio  23, 29 -  agosto 6, 20, 27 -  settembre 3, 10

giovedì 10 giugno 2021

Invito allo sketching in Orto botanico GHIRARDI a Toscolano Maderno

 



Vuoi disegnare? vuoi provare ? 
il cancello dell'Orto è aperto:
tanti fiori ti aspettano 
Faremo sketching tutti insieme disegnando ed osservando le specie che popolano l'Orto.
Porta il tuo materiale per disegnare!
Ma se non ne hai, non ti preoccupare,
c'è sempre una matita ed un foglio che ti aspettano.



mercoledì 12 maggio 2021

Disegnare dal vero o da un'immagine?

 

Disegnare da foto o dal vero? una bella domanda. Premettendo che l'importante è disegnare comunque sia, e che per affinare la nostra tecnica è necessario farlo costantemente, riflettere su tutte due le situazioni può aiutarci non a scegliere, visto che si fa quel che si può, ma a comprendere la differenza.  

Stavo sfogliando i miei amati sketchbooks per trovare l'ispirazione per il soggetto da proporre durante il prossimo incontro di ArteperilSè, quando ho realizzato che  i disegni sono molto spontanei e fluidi. Così ho fatto una panoramica del mio lavoro attraverso i vari anni. Iniziai il mio primo sketchbook durante il percorso di studio del Distance Diploma Learning course nel 2005: tenere uno sketchbook  era d'obbligo alla Society of Botanical Artist perchè alla fine dei due anni e mezzo di studio, contribuiva al voto per il diploma. Ma questo si è rivelato un'abitudine appasionante. Col passare degli anni sono diventati numerosi perché ho proseguito  andando  costantemente in campo con la mia amica Bernadette fotografa naturalista. Molte delle mie tavole sono nate da loro. Sono la mia storia di osservazione della Natura. Tutto ciò che ho imparato di botanica è dovuto all’esperienza reale delle osservazioni disegnate sulle loro pagine. Tuttora amo andare nel "selvaggio" col mio zaino da artista. Confrontando i disegni degli sketchbooks e quelli che preparo per le lezioni, ho subito notato che quest'ultimi sono più piatti, schematici. Quando li preparo mi attengo all’idea che devono spiegare la forma che si evolve partendo da una figura geometrica, che il rapporto tra luce ed ombre rivela la tridimensionalità .......... e comunque cerco la semplicità. Ecco spiegata la linearità e logicità del disegno da foto. Ma la domanda è: perchè dal soggetto vero si crea un disegno che mi piace di più? da cosa si capisce la diversa fonte di ispirazioni? Che sia forse che il soggetto entra in relazione con te che disegni?........Ma forse sono strana ….. disegna e basta!

Una cosa ho notato quando  disegno da fotografia sono insicura perché ci sono sempre delle parti che rimangono nascoste e non si comprende cosa ci sia lì, per cui si possono fare errori. Se hai il soggetto dal vero e non capisci una linea vai a guardare da dove nasce e perché. 

D'accordo che lo sketch è un appunto, uno schizzo e non l'opera finale ma  succede che poi si trasferisce l'errore al disegno.

Vedo degli sketchbooks che sono dei magnifici quaderni d'arte vera e propria, che mi ricordano i Florilegi. 





lunedì 12 aprile 2021

Narcisi, fiori di primavera e di passione.

A primavera le aiuole accolgono il nostro sguardo con i gialli dei narcisi. Dico gialli perchè quasi sempre scopri che ce ne sono di nuovi: infinite cultivar create dall'uomo per nutrire la passione dei
  collezionisti. Comunque sia, è veramente entusiasmante camminargli attorno, notare le differenze di forma e di colore ma soprattutto poter dire: ma questa non l'ho mai vista, sarà nuova? Hai visto che trombetta?
Col mio gruppo di ArteperilSè su Zoom l'abbiamo disegnato sia in forma semplice, come questo della foto, che in composizione libera. 
Dopo di che, è successo che la Biblioteca Lindley della  Royal Hortical Society  ha tenuto un incontro intitolato The Art of Daffodil.
Charlott Brooks, curatore della libreria, racconta che la libreria ha una raccolta di 30.000 tavole di narcisi dal 1630 ad oggi  di autori di tutto mondo. Nel video si possono ammirare alcune di queste tavole prodotte in tempi diversi, di cui viene menzionato l'autore e descritta la diversità di composizione. Si nota così quanto siano stati amati questi fiori e quanto i giardinieri abbiano lavorato per creare nuove varietà.
Non sapevo della passione per i narcisi iniziata nel 17° secolo, pensavo fossero di moda dall'800. E' interessante conoscere la storia di un fiore, da dove proviene e come si è diffuso. I narcisi vivevano in Spagna e Portogallo. Mi immagino la curiosità che suscitarono quando furono visti per la prima volta in giro per l'Europa. 

lunedì 27 luglio 2020

Pistacia terebinthus, osservata durante uscita con sketchers

La scorsa settimana il gruppo di sketchers  per l' uscita quindicinale, è stato al Parco della Rocca di Manerba.
Siamo partite da Dusano ed abbiamo camminato sul sentiero a picco sulla costa che porta al Sasso. Durante la nostra camminata ci siamo fermate spesso a rimirare fiori ed arbusti e naturalmente denominarli in modo corretto aiutate da un libro e da un'applicazione del telefonino. Sullo spiazzo prima della costruzione dove facevano i rilevamenti dell'alta velocità, c'è la Pistacia che ci ha colpito subito per le sue belle bacche rosse. Ma quale Pistacia? Mi ricordavo che all'Oasi San Francesco a Desenzano c'è un "Terebinto", ma la sua foglia è diversa da quella che osservavo. La foglia composta ha anche una piccola striscia di lamina attaccata al rachide,che qui non appare. Così siamo andate a vedere su https://www.actaplantarum.org/ per chiarire i dubbi.
Esistono due Pistace:
Pistacia terebithus con foglie composte imparipennate
Pistacia lentiscus con foglie composte paripennate e con rachide leggermente alato (questa è quella dell'Oasi)


Ho naturalmente raccolto qualche foglia per completare il mio erbario delle piante,. Così anche la Pistacia famiglia delle Anacardiaceae è completa.

Abbiamo anche visto un soggetto assomigliante ad un Cardo di colore giallo che non avevo mai visto prima:  Carthamus lanatus Un tipo interessante da tenere sott'occhio

giovedì 25 giugno 2020

INSALATA comperata, disegnata, piantata.......


Da anni compro la verdura biologica in un'azienda agricola del ns territorio e mi piace andare lì perché la verdura disposta nelle cassette ha il fascino dell'orto. Mi ricorda quando da piccola trascorrevo le vacanze in campagna nella bassa bresciana dai mie zii che avevano un orto dai mille profumi. Per me, che vivevo a Milano,  cogliere un pomodoro e sentire il suo profumo era una fascinazione indimenticabile. Quando c'è, compero l'insalata che mia mamma chiama "i capolì" o capolini ma non conosco il suo nome in italiano. La vedete nella foto sopra. Anzi se qualcuno ne conosce il nome chiedo di scriverlo nei commenti, grazie.
Quest'anno  mi è venuta voglia di fare uno sketch perchè la sua forma richiama una rosa.
Mi sono chiesta chissà che fiore fa?
Così l'ho trapiantata nel grosso vaso degli esperementi, dove attualmente c'è anche Chelidonium. Non mi ricordavo più che lì in mezzo c'era la rosetta.
 Finchè.....La sorpresa di stamane:
una bella fioritura
Una bella fioritura



Quindi andando a vedere la specie da cui deriva
https://www.floraitaliae.actaplantarum.org/viewtopic.php?t=7098
mi chiedo :come ha fatto a diventare così?  come ha fatto  l'uomo a trasformarla? sarebbe una bella storia da conoscere. 
Terry grazie di avermi fatto notare che è trascorso tempo dal mio ultimo post. 

mercoledì 27 novembre 2019

sketching

Campoteca acuminata
Ho trascorso il weekend di pioggia  disegnando. Ci voleva proprio del tempo tranquillo per dedicarmi alle preziosità raccolte. Nuove osservazioni con il mio piccolo microscopio da campo e disegni veloci per registrare le mie scoperte.



Perchè mi piace molto fare sketching??? 
Disegnare libera da regole e non finire i disegni è proprio per me, perchè  esco dagli schemi e così mi diverto. Scopro cose di botanica che non conosco e per lo più approfondisco quel che non mi è chiaro. Molte volte ricercando un nome, la provenienza, il botanico che l'ha scoperto, viaggio con la fantasia in giro per il mondo: mi piace andare sopratutto nella foresta equatoriale! Per consolarmi del fatto di non esserci mai stata mi dico che magari gli insetti mi infastidirebbero, oppure che la troppa umidità metterebbe a prova la mia resistenza e forse avrei anche  paura di qualche animale, dico forse perchè in realtà mi infastidiscono solo i pipistrelli. Meno male che con la botanica viaggio sia nei luoghi che nella storia. Altro che macchina del tempo!!!!!



Questo albero è bellissimo per i colori madreperlacei delle brattee che ospitano i frutti. Chissà come sono i fiori??? Ho scoperto che il seme che ha la buccia scura quando maturo, all'interno ha i cotiledoni arrotolati su se stessi con la radichetta esposta in cima . Ho visto un cotiledone col microscopio, l'altro non ci sono riuscita. Ma suppongo che ci sia. Il cartellino di identificazione dice: Picrasma quassioides.


Questo è il frutto della Feijoa, Acca sellowiana dell famiglia delle Mirtaceae. Infatti il fiore  ricorda quello del cappero.
Sapore particolare, non riesco a definirlo, ma buono.

Tutto questo proviene dall'Orto Botanico Ghirardi a Toscolano Maderno, con il quale collaboro per lo sketching con gli studenti di Tecniche erboristiche e Farmacia dell'Università Statale di Milano.  Mi piace molto andare là e fermarmi ad osservare. Mi sento privilegiata a poter raccogliere i campioni. Cosa che normalmente non si può fare perchè vietata in tutti gli orti botanici.