giovedì 31 marzo 2011

Pulsatilla montana (Hoppe)Rchb - fam. ranuncolaceae

Giovedì scorso prima uscita per campi.
Volevo andare alla ricerca di rosette di orchidee selvatiche. Le prime a fiorire qui da noi, sul Lago di Garda, sono le Ophris sphegodes. Per comodità sono andata in un collina Morenica vicino, dove crescono diverse altre specie e volevo vedere cosa c'era a marzo visto che l'anno scorso c'ero andata più avanti a primavera inoltrata . Qualche rosetta di orchidee c'è gia, ma non la sphegodes. In compenso ho trovato questa bellissima Pulsatilla che sono indecisa se trattasi di vulgaris o montana. Ho chiesto  aiuto come solito all'AMIT, che l'hanno definita
Pulsatilla  montana . Pianta perenne rizomatosa, con foglie bipennatosette, all'inizio completamente grigio-sericee; foglie dei fusti fiorali fuse alla base e divise in lacinie;  fiori grandi, di 5-7 cm di diametro, campanulati più o meno reclinati, fuori grigio-sericei, dentro violetti, petali acuti e stami gialli; frutto achenio piumoso.Trattasi di pianta velenosa. Diffusa nella fascia centrale europea, comprese Inghilterra e Svezia. 



domenica 27 marzo 2011

Gleditsia triacanthos, Spino di Giuda, Spinacristi, Triacanto

Per completare la scheda botanica del Triacanthos, è necessario dire che tri è il prefisso latino per indicare che possiede o che consiste di tre elementi.  Infatti le spine di questa pianta hanno la caratteristica forma a tre aculei.

sabato 26 marzo 2011

Gleditsia triacanthos, Spino di Giuda, Spinacristi, Triacanto

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Acquerello su carta Arches cm 41 x31
Ho dovuto pubblicare questa tavola botanica in tre scansioni perchè è troppo grande per poter essere riprodotta in toto dal mio scanner A4.

Il triacanto è molto diffuso in Lombardia. Lo si può trovare sia nelle campagne, come qui a Sirmione,  sia nei parchi pubblici, come a Milano. Comunemente ed erroneamente viene chiamato l'albero delle carrube, perchè produce dei bacelli molto simili alle carrube. Appartiene alla medesima famiglia delle fabaceae, ma ha spine grosse  e fiori giallo pallido. Il carrubo o Ceratonia siliqua  L. non è presente in Italia settentrionale. Si può dire che, pur appartenendo alla stessa famiglia, hanno   solo il frutto simile  e che per il resto, se confrontate le due schede, sono proprio diversi.

mercoledì 23 marzo 2011

RHS Gold Medal - Lidia Vanzetti

La Royal Horticultural Society allestisce tutti gli anni a marzo,
l'Annual Botanical Art Show dove vengono esposti i migliori lavori botanici eseguiti da artisti  selezionati per la loro bravura e provenienti da qualsiasi parte del mondo.
I partecipanti vengono premiati dalla giuria per la perfezione botanica, l'abilità tecnica e l'allestimento del loro stand.
Tra i premiati di quest'anno c'è l'italiana Lidia Vanzetti che ha ottenuto per la seconda volta RHS GOLD METAL presentando le varietà delle pere piemontesi.
Ho potuto ammirare parte di questi disegni direttamente a Botalia nel settembre scorso, dove la Vanzetti meritò la Medaglia d'Argento e vi posso assicurare che sono di notevole precisone e di alta qualità tecnica.Complimenti all'artista Lidia Vanzetti!!!!
Per chi ama il disegno botanico è veramente importante recarsi a Londra almeno una volta a vedere questa mostra.
Per saperne di più visitate Making a Mark dove potrete trovare anche foto delle manifestazione.
Botalia 2010 Lidia Vanzetti

venerdì 18 marzo 2011

Foglia di Platano - studio n2

Questa è la medesima foglia dello studio precedente. Questa volta ritratta davanti: perchè in realtà la foglia si è accortocciata su se stessa ma all'indietro. Più che accartocciata si è aperta a tal punto da spiegarsi (come ali) completamente all'indietro. Cosicchè il primo studio ritrae la parte dietro ed ora ecco il davanti.














martedì 15 marzo 2011

Foglia di Platano - studio


acquerello su carta cm35x38




Nei giorni scorsi, camminando per la campagna, questa foglia mi è svolazzata attorno. L'arriciatura naturale l'ha trasformata quasi in un fiore. Non ho resistito: ho dovuto ritrarla.Avevo iniziato uno studio per poi, spinta dalla sua armoniosità, terminarla completamente.








disegno




prima velatura
prime nervature

a buon punto

questo è l'originale
 questi sono i passaggi principali


per vedere altri studi di foglie vai a http://artebotanicaunprogettoadue.blogspot.com

mercoledì 9 marzo 2011

Abutilon theophrasti medicus fam. malvaceae - Cencio molle - Malva indiana

acquerello su carta cm 40x56

Abutilon theophrasti Medicus fam. malvaceae. Questa specie annuale non è nostra, ma si è diffusa sul nostro territorio con la coltivazione della soia. Si è propagata così velocemente perchè i mericarpi pubescenti (a forma di reni disposti a raggiera in una sorta di capsula)  che produce, sono ricchissimi di piccoli semi, tantè che ora è considerata infestante. I suoi frutti molto belli, una volta seccati, diventano  ornamentali. Tutti gli anni, ne raccolgo lunghi rami che metto in un grande vaso di terracotta. Piano piano perdono le foglie e si seccano. D'estate se camminate per la campagna, vi capiterà sicuramente di vederlo ai bordi delle coltivazioni, soprattutto nei campi dove è coltivato il granoturco, che viene bagnato spesso. Infatti ho notato che cresce laddove c'è acqua, perchè quando non beve, assume quell'aria trasandata per cui viene chiamato "cencio molle". Sono contenta di averlo disegnato anche se riprodurre tutti quei peli, non è stato facile ma devo dire che sono soddisfatta dell'aspetto che sono riuscita a dargli: quell'aria vissuta intensamente sotto il sole. Avete notato i verdi delle piante selvatiche come sono sofferti e come cambiano a seconda del momento della giornata???
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particolare cima fiorita

particolare foglie .

particolare sezioni di frutto a grafite











giovedì 3 marzo 2011

Magnolia x soulangeana

china acquerellata su carta cm 30 x 35


Ecco questa è la versione finale.

mercoledì 2 marzo 2011

Magnolia x soulangeana-fam. magnoliaceae - ordine polycarpicae

Magnolia grandiflora
L'anno scorso feci degli studi sulla Magnolia.  Avevo  ritratto una versione autunnale di Magnolia grandiflora coi sui frutti, che poi è stata esposta alla Mostra " Silver Jubilee Exhibition" di  The Society of Botanical Artists a Londra e che attualmente è  alla Mostra degli Artisti di Sirmione
Purtroppo a primavera non feci a tempo a fare una versione accurata perchè come sapete, la magnolia fiorita dura pochissimo. Ricordandomi di ciò ed avvicinandosi il momento della fioritura ho pensato, nel frattempo, di farla a china acquerellata. Qui vi mostro i vari passaggi, ma non è ancora ultimata.
Magnolia x Soulangena- studio scorsa primavera

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martedì 1 marzo 2011

I Colori delle Camelie - Corso di Acquerello botanico di Maria Rita Stirpe - Orto Botanico di Villa Durazzo Pallavicini


Nella grande serra delle felci dell'Orto Botanico di Villa Durazzo Pallavicini, Maria Rita Stirpe terrà un nuovo corso di pittura botanica ad acquerello dedicato allo studio delle camelie, fiore dalle forme a volte semplici, con pochi petali e al centro un grande ciuffo di stami, a volte estremamente complesse, con numerosi petali che si sviluppano disegnando una spirale perfetta, a fiore di anemone o di peonia. A completamento del corso è prevista la visita del giardino e dello splendido viale di camelie dell’800, che in marzo si veste a festa con un morbido tappeto di corolle, che sfumano delicatamente dal bianco al porpora passando attraverso infinite tonalità di rosa, come fosse dipinto dalle abili mani di un pittore impressionista.

Il corso ha l’obiettivo di fornire gli elementi fondamentali del disegno dal vero e della teoria colore, finalizzati allo studio della camelia, sia dal punto di vista grafico che cromatico.

Il numero limitato di partecipanti consente a ciascuno di essere seguito in base alle esigenze personali e di entrare facilmente nello spirito di una disciplina artistica particolare ed affascinante, in un equilibrio continuo tra raffigurazione artistica e studio scientifico.
                                    
Date:                 dal 18 al 20 marzo;
Orario:              venerdì: dalle 14,30 alle 17,30; sabato e domenica: dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 14 alle 17,30
Partecipanti:    max 8 - 9 partecipanti
Prenotazioni: telefonare al N. 333 2584517 oppure mandare una e mail a: corsi@mariaritastirpe.it . 
La conferma delle iscrizioni deve avvenire al massimo 7 giorni prima  dell’inizio del corso.
Costo:             a richiesta

Sede:               Orto Botanico, Villa Durazzo Pallavicini, via Pallavicini 1, Genova Pegli

lunedì 28 febbraio 2011

MUSEO DEL NOVECENTO - Palazzo dell'Arengario MILANO

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La foto pubblicata ieri nel precedente post (composta da 4 scatti) si riferisce alla coda  da me fotografata  fuori dal nuovo Museo del Novecento a Milano giovedì 24 febbraio. L' entrata del Museo si trova in fondo all'altro lato: quindi era più lunga di quel che si vede. Questo al mattino alle ore 11,30 circa. Verso le 14,30 la fila era all'altezza del palo. Cosicchè non ho potuto visitare il Museo. Sarà perchè il Museo è nuovo e si trova in un palazzo che è stato restaurato molto bene, oppure che l'entrata è gratuita (ancora per poco), era impossibile entrare.
Comunque il palazzo da fuori è proprio meraviglioso. Me lo ricordo nero, chiuso e senza vita. Ora direi un "Fiore".Mi piacerebbe che qualcuno che ci è già stato mi raccontasse cosa è e cosa ha visto all'interno.
http://www.museodelnovecento.org/

domenica 27 febbraio 2011

Milano - Palazzo dell'Arengario.


Guardate che fila!!!! Quando la gratuità paga........ favorendo un flusso incredibile. Questo era giovedì24 febb. 2011. Sapete cosa vanno a vedere???????

ARCIMBOLDO - Milano Palazzo Reale dal 10 febb al 22 maggio 2011

 Questa opera riproducente  l'INVERNO di Arcimboldo, è collocata in Piazzetta Reale all'entrata della Mostra. Realizzata  in vetroresina da Philip Haas.



La mostra " Arcimboldo. Artista Milanese tra Leonardo e Caravaggio"
documenta  il contesto culturale ed artistico del Cinquecento, in cui avvenne l'apprendistato e il sucessivo percorso creativo di Arcimboldo. Per comprendere le sue radici culturali e le ragioni per la sua chiamata alla corte degli Asburgo,è necessario incontrare anche gli altri artisti che lo hanno ispirato. Prima di tutti il padre che  lavorava alle vetrate del Duomo e che quindi gli trasmise i primi rudimenti dell'arte. Naturalmente Arcimboldo produsse sia disegni per le vetrate stesse che per arazzi, gonfaloni e altri oggetti dell'epoca per le officine artitistiche, che si possono ammirare nella prima parte della mostra. La presenza a Milano di Leonardo da Vinci con i suoi studi della fisionomia, della natura nella flora e nella fauna è anche documentata  dalla presenza dei  "disegni grotteschi" di volti di popolani ( anche questi esposti nella prima parte). Nel Cinquecento iniziarono gli studi naturalisici, ai quali è dedicata una sezione che espone lavori di Ligozzi (i famosi tulipani ed altro), Studi di Alberi di Aurelio Luini, Studio di fiori(inchiostro su carta) di Leonardo e F. Melzi, ecc.  In questa sezione si comprende come il fascino della Natura abbia ispirato Arcimboldo. Da notare i due schermi su cui vengono proiettati i singoli studi e  poi indicato in quale opera è stato incluso ognuno di essi, riportandone l'immagine sull'opera stessa.
Naturalmente il centro della mostra è costituita dall'esposizione delle opere famose dei ritratti allegorici  eseguiti con gli elementi della Natura. Ho aprezzato la tridimensionalità dei frutti e delle verdure  che l'abilità di Arcimboldo è riuscita a riprodurre.
 Ad esempio le  pesche che formano le guance del ritratto dell'Estate sono di una rotondità stupefacente. Il nostro occhio sapendo che trattasi di un ritratto coglie l'insieme perchè il cervello ha questa precedente informazione, ma se osserviamo i singoli elementi sembrano uscire dalla tela. Le stampe o immagine che siamo abituati a vedere non rendono giustizia a questa particolarità. Sono esposte diverse versioni di ogni ritratto perchè l'imperatore ne richiedeve delle copie da regalare. Attraverso un'osservazione attenta risalta il fatto che anche se lo stesso autore produce lo stesso soggetto, il risultato  non è mai uguale: l'arte subisce l'influenza dell'unicità del momento.
Sempre a testimoniare quanto il cervello con la sua conoscenza già in essere, influisce su ciò che l'osservatore vede, sono esposte due opere con sotto uno specchio.
Un cesto pieno di verdure, nello specchio si rivela "Priapo l'ortolano".
Anonimo Dodecaedro rivela visi di persone che nello specchio non sono visti da sotto, ma  ancora dal diritto e l'occhio deve ritornare sull'immagine dall'alto, per capire il perchè.Veramente geniale!!
Avrei molto da dire su tutto perchè questa mostra mi ha veramente incantato  per tutto, sia come è stata impostata sia per il suo contenuto: quadri naturalistici,oggetti di quarzo, stoffe, armi in ferro battuto(il cui colore brunito è davvero eccezionale), elmi scudi, disegni di slitte e di fontane, disegni di abiti da spettacolo, veramente un epoca di febbricitante produzione artistica.
Il mio preferito rimane un piccolo autoritratto eseguito ad inchiostro da Arcimboldo. 
 
I disegnatori botanici o naturalistici non possono mancare a questa mostra: per nutrire ed illuminare il proprio genio.

sabato 26 febbraio 2011

Giovanni Fattori - Mostra a Milano

Camminando per Milano, ho avuto la fortuna di imbattermi in questa piccola Mostra intitolata  L'eredità della macchia. Dalle incisioni di Giovanni Fattori alla pittura di Giovanni Maleschi. Ho potuto ammirare dal vero acqueforti, litografie, disegni e dipinti di Giovanni Fattori e del suo allievo Maleschi. Conoscevo già la sua opera per averla osservata duante i miei studi sul bianco e nero. Risalgono ad allora le miei ricerche circa le tecniche dell'incisione che trovo molto istruttive per lo studio  e la tecnica dei tratti usati nel disegno. Mi ero interessata a  Fattori perchè egli riprodusse nelle sue acqueforti soggetti inusuali quali soldati a cavallo, piccole battaglie, scorci di campagna assolata ed altro. In esse si può percepire sia la sensazione del movimento, che quella della staticità data dalla solitudine del soggetto disegnato.
Questa mostra rende omaggio alla pittura d'ispirazione macchiaiola dei due pittori toscani e alla loro testimonianza artistica del periodo e delle guerre dal Risorgimento alla Prima Guerra Mondiale, in occasione del 150 anniversario dell'unità d'Italia.

E' stato molto interessante vedere gli originali di opere già da me ammirate sui testi e ringrazio la buona sorte che mi ha condotta lì. Peccato che oggi è l'ultimo giorno di apertura della mostra http://www.fondazionematalon.org/






http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Fattori

mercoledì 23 febbraio 2011

Cappella Sistina on line

Ieri nel Blog http://makingamark.blogspot.com/, Katherine Tyrrell ha pubblicato un post di informazione circa la possibilità di  vedere  on line La Cappella Sistina del Vaticano. La ringrazio e Vi invito a vedere il suo post Cappella Sistina molto informativo.

Invece per andarci direttamente:
cliccare qui Vaticano Cappella Sistina 
Quando la pagina è completamente caricata, in basso a sinistra trovate "+ e _ " per variare la grandezza dell'immagine e "M" per abilitare il mouse a muovere la volta e le pareti .Praticamente tenendo il mouse e trascinando andrete in giro a vostro piacimento.
Vi girerà la testa!!!!
Per saperne di più il libro "I Segreti della Cappella Sistina, Il messaggio proibito di Michelangelo" di Roy Doliner e Benjamin Blech Edit. Rizzoli nel quale sono spiegate le simbologie ebraiche presenti nei dipinti. Nessuno penserebbe che una Chiesa così importante per la Cristianità Cattolica ha, sia nella sua architettura che nei dipinti, molti riferimenti di un'altra religione. Certo i simboli diventano tali a seconda di chi l'interpreta: per chi non li rileva, non esistono.
Comunque riflettendo, come ha fatto Michelangelo a fare un lavoro così grande? e così meraviglioso???

domenica 20 febbraio 2011

Nicandra Physaloides - Melo del Perù

Nuovo studio di questa bella specie arrivata in Europa ma originaria del Perù, e considerata infestante perchè,pur non essendooriginaria dei nostri territori, si è moltiplicata in modo incontrollato. Questa che ho fotografato, l'ho coltivata sul mio terrazzo, seminando semi provenienti da un esemplare ritrovato in un bosco del Belgio. Sul blog dell'A.M.I.T. sono apparse anche segnalazioni di ritrovamento in Italia. Molti i dubbi sulla sua classificazione!!! Appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è velenosa. Nell'osservarla ho scoperto che a parte i bellissimi frutti assomiglianti agli alchicengi, ha un fusto centrale molto strano sembra composto da tre o quattro fusti più  piccoli legati insieme a formare un fusto grande e  cavo all'interno.Trattasi di specie che qui si comporta da annuale, infatti col freddo si è seccata. Naturalmente a primavera la riseminerò per poi farle un vero ritratto.

venerdì 18 febbraio 2011

Taxodium distichum (L) - Cipresso delle Paludi

Taxodium distichum

Anche questo studio fa parte dell'inverno Il cipresso delle paludi vive sul lungolago ed affonda le sue radici nell'acqua. Anzi gli esemplari sono due, che si incendiano di tonalità ruggine e rossa in autunno per poi restare spogli, solo con  i lori frutti, carichi di resina profumata. Mi piace bruciarli per l'odore che rilasciano.
Andrò a fotografarli così  li conoscerete.

mercoledì 16 febbraio 2011

ART PROJECT DI GOOGLE

Grande opportunità, per tutti coloro che amano l'arte, di andare a visitare, stando a casa e utilizzando il proprio computer, i principali musei d'arte: ART PROJECT. ultimo grande lavoro  di Google
Si possono visitare per ora 11   musei famosi di tutto il mondo. Per l'Italia sono presenti gli Uffizi di Firenze.
Dico per ora perchè e previsto un aumento dei soggetti visitabili.
A mio avviso andranno tutti a vere questi musei perchè effettivamente sembra di essere dentro le strutture e osservare le opere direttamente anche ingrandendole.
 Secondo me saranno felici di "andarci" sia chi non ci è mai stato, sia quelli che ci sono andati ma non hanno visto tutto e, sono sicura, anche chi conosce tutto ma che  per ricordare o rivivere i ricordi di una vacanza, ci fa ancora un giretto.
Benedetta tecnologia.... quanto ci aiuta a cogliere  tutto !!!
A coloro che cercano le istruzione in italiano suggerisco di  consultare questo http://fabriziocastelli.blogspot.com che è sempre di grande aiuto.

martedì 15 febbraio 2011

Sconosciuto classificato......Metasequoia glyptostroboides o Abete d'acqua

Con l'aiuto degli amici dell'A.M.I.T., è stata classificata la pianta a cui appartengono gli stroboli delle foto del post pubblicato ieri
Trattasi di Metasequoia glyptostroboides Hu & Chen Luis, appartenente al genere delle Conifere, famiglia delle Taxodiaceae, che era ampliamente diffusa nell'Eurasia , nell'America Setentrionale  durante il Mesozoico e il Terziario e che si riteneva estinta nel Pliocene. Metasequoia glyptostroboides fu descritta e denominata sulla base di reperti fossili. Fortunatamente nel 1941 fu rinvenuto un esemplare ancora vivente di questa Metasequoia nella Cina Occidentale. Due anni dopo, con grande stupore degli esperti, fu ritrovata una formazione di circa 100 di alberi di questa specie, unico residuo di un'antica foresta. Migliaia di semi furono quindi diffusi in tutto il mondo e nel 1961 la specie fu introdotta all'Ortobotanico di Padova. Si può ammirare vicino alla porta Sud a ridosso del muro circolare nel settore che opsita le "piante medicinali".
E' un albero di altezza massima 35m., con rami normalmente allungati (macroblasti) che portano rametti giovani (brachiblasti)dove si inseriscono le foglie aghiformi e piatte, che diventano rosso-gialle in autunno e poi si staccano con i rametti. Vive in terreni ricchi d'acqua, per questo è detto anche Abete d'acqua
I coni maschili gialli, sono prodotti in amenti penduli al termine dei rami; quelli femminili, appaiati all'estremità di peduncoli lunghi, sono verdognoli e globosi. Il frutto è un galbulo globoso, brunastro, pendulo di 2 cm. di diametro.Albero di facile coltivazione.
Grazie agli amici dell'A.M.I.T.: Marika, Luis63, Boba74, Gianni e gli altri che mi hanno aiutato nella classificazione e che sempre sono disponibili a farlo.