domenica 31 marzo 2013

Equisetum t. sketch di fusti fertili

Una delle domande più frequenti che ricevo è: come si procede per fare uno studio?
Lo studio oltre ad essere composto dallo sketch, che è il rilevamento visivo dei punti più interessanti, dei colori ecc. comprende l'osservazione botanica che viene scritta come una scheda di annotazioni  e riporta  domande, dubbi,  insomma tutto ciò che mi passa per la testa quando guardo. Questo è un piccolo esempio, un foglio iniziale





Inoltre vado spesso a guardare le schede descrittive della specie, oppure vado a documentarmi sui termini botanici, sulla formazione delle varie parti scientifiche, verifico i dubbi (che sono tanti), guardo foto per capire le differenze ecc.. Il web è molto utile in questa fase di ricerca.
 Dimenticavo..... in genere gli sketch, anche se sembrano  di poca importanza anzi quasi brutti, rivelano l'armonia delle linee che l'occhio riesce a trasferire  direttamente dalla tridimensionalità  sulla carta, la spontaneità  che non avverrebbe se disegnato da fotografia. Infatti  rielaboro sempre i miei skecht  per giungere alla versione finale e là dove ho dubbi, rileggo la mia scheda di osservazione. A parte che dopo averla studiata così tanto nel mio cervello c'è già tutto e quindi mi accorgo delle infedeltà che potrei produrre.
Un ultima osservazione:  il contatto così stretto con il soggetto a volte svela inaspettate sensazioni olfattive, perchè, sempre secondo la mia esperienza, ti avvicini e non senti nessun odore. Poi quando l'hai sul tavolo scopri che sì durante il giorno non ha odore ma verso sera emette un profumo, oppure senti l'odore del fondo del bosco. Come ad esempio... ero al lavoro con la Pulmonaria e  verso sera profumo di bosco misto a profumo di fiore. Oppure lo sapevate che alcune orchidee che sembrano inodori, profumano di mattino, e non di notte?  Che la Datura m. profuma di notte e non di giorno? Osservare, osservate !!!!! Annusare!!!!! e Toccate la pianta, non si è mai finito di capire. di relazionarsi con la natura.

mercoledì 27 marzo 2013

Equisetum telmateia- stroboli

Ieri sono andata a controllare se la stazione dell'Equisetum t. era ancora dormiente ed invece grande sorpresa :

Quattro fusti fertili che da destra a sinistra mostrano la diversa fase di sviluppo 


in questa foto si può notare come lo strobilo sviluppandosi,
 distanzia i vari sporofilli con le spore (parte verde) ancora attaccate .



 sezione dello strobolo


sezione  dello strobolo nella parte del gambo 
quindi si vede l'interno del gambo


ingrandimento strobolo decapitato
e visto orrizzontalmente

ingrandimento sezione di gambo


Ho fatto uno buon studio.
la parte più affascinante è stata vedere gli sporangi al microscopio.
Dunque con questo ultima parte, lo studio della specie è completato. Deduco che il ciclo vitale sia: 
a primavera dal rizoma spuntano i fusti fertili., che erano già ingemmati sotto terra a novembre (ricordate le foto?). Gli stroboli  portano  sporofilli pieni di spore che, cadute sul terreno,  danno vita a nuovi fusti sterili. Questa è la mia osservazione. Ora mi chiedo i fusti sterili nascono anche dai vecchi rizomi?? Oppure solo dalle nuove spore?
Riflettendo.... siccome è definita perenne, quindi a vita continua, dal rizoma dovrebbe continuare la vita e non solo limitarsi ad una stagione. Se qualcuno di voi potrebbe confermare o suggerire, sarei felicissima dell'aiuto.

sabato 23 marzo 2013

Bianco e nero

Per coloro che sono interessati al disegno e continuous tone, è molto interessante questa raccolta di foto in bianco nero. L'osservazione dei vari soggetti abitua l'occhio ad individuare e comprendere luci ed ombre. http://www.chrisdeedes.com/page10.htm
anche se si tratta di fotografia bisogna sottolineare quanto è bravo l'artista e quanto, simile al nostro, è il suo punto di vista.

mercoledì 20 marzo 2013

Tulipani - Vecchio catalogo nelle raccolte NEHA

Ricordate la storia dei tulipani?  potrete vedere in questo libro on line nelle Collezioni speciali di NEHA un esempio di "catalogo di vendita" del 1630. Andando in basso a sinistra e facendo click sul nome di un fiore, si aprirà la pagina del libro. In alto poi si potrà andare a vederne altre. Buona visione

giovedì 14 marzo 2013

Il colore dei fiori – Acquerelli di Maria Rita Stirpe”


“Il colore dei fiori – Acquerelli di Maria Rita Stirpe”
Mostra di acquerelli botanici e lezioni – dimostrazioni.
dal 22 al 24 marzo 2013
Il Mondo Creativo - Bologna Fiere
 L’associazione culturale “ Hortus Artis, il Giardino dell’Arte ” sarà presente a Garden & Green, settore dedicato al verde de Il mondo creativo, presentando la mostra ” Il colore dei fiori – Acquerelli botanici di Maria Rita Stirpe “, dal 22 al 24 Marzo 2013 in programma presso Bologna Fiere.
L’artista incontrerà gli appassionati tenendo un breve percorso storico che racconta le origini dell’illustrazione botanica, un genere artistico fondamentale per lo sviluppo delle conoscenze botaniche e scientifiche nella storia.
Le lezioni-dimostrazione guideranno i presenti attraverso gli aspetti fondamentali dell’acquerello botanico, studiando insieme all’artista il colore di fiori, foglie e piccoli frutti, delle loro caratteristiche forme e particolarità botaniche, per imparare a fermare sulla carta e realizzare un piccolo ritratto botanico.
 Venerdì 22 Marzo 2013
- ore 17,00: L’Iconografia Botanica dalle origini al “600 (ingresso libero).
Sabato 23 e domenica 24 Marzo 2013
- ore 10,30 – 12,30; 14 – 16: Il colore dei fiori, corsi di acquerello botanico.
 Per partecipare ai corsi è necessario prenotarsi, scrivendo a :

giovedì 7 marzo 2013

Pulmonaria officinalis - fiori

La Pulmonaria è fiorita sul mio terrazzo, finalmente!!!così ho fatto il mio studio: molte le osservazioni.
Foglie alla base con gambo piatto piuttosto lungo dopo lo sviluppo totale, formanti un rosetta, dal centro
della quale parte lo stelo dell'infiorescenza. Su questo stelo le foglie non hanno picciolo quindi diventano sessili, avvolgenti ed alternate. Dove la foglia si attacca allo stelo centrale, nasce un nuovo stelo che sembra aggiungersi a quello esistente ingrossandolo. L'infiorescenze nascono alternate come le foglie, ovviamente perchè da ogni foglia nasce un nuovo stelo. Questo stelo si divide sempre in due nuovi steli che portano due stipole e i fiori. Fiori formati da un calice di 5 sepali dal quale esce una corolla formata da 5 petali saldati insieme di colore violetto, 5 stami rosati che quando la corolla cade rimangono attaccati al suo interno. Da notare che i boccioli sono rosa Opera e man mano che il fiore matura vira al violetto . Caratteristica tipica 
della famiglia delle  boraginaceae . Se non fosse che l'ho vista con le sue foglie grandi nella versione estiva, stenterei a credere che, quelle grosse foglie che ho disegnato appartengano alla stessa specie. Le macchiette chiare sono presenti anche in questa  fase della crescita, anche se molto piccole.

lunedì 4 marzo 2013

Specie carnivore


Da quanto ne so, le piante trasformano magnesio per formare la clorofilla, ma utilizzano anche ferro che rimane esterno ad esse. Le piante carnivore cosa fanno? Nel corpo degli insetti che intrappolano, c'è il ferro, come nella carne che mangiamo noi umani? Se si, le carnivore sono più vicine al mondo animale che a quello vegetale? Sono ad un livello intermedio nella scale dei "mondi"?

venerdì 1 marzo 2013

Mostra Collettiva di Sirmione


Eccomi qui, dopo una settimana di influenza, mi sono decisa ad uscire e naturalmente sono andata a vedere la mostra. Ero andata all'inaugurazione già febbricitante e quindi non avevo neanche scattato foto.